Popolarità del sequestro

di Lunobi su , , - 16/04/09 15:43
In Francia, sesto sequestro di dirigenti industriali da parte dei dipendenti nell'arco di un mese. Mentre le azioni cominciano a rivelare la loro efficacia, due sondaggi ne quantificano il gradimento da parte della popolazione.

Giovedì 16 alle 10, a Woippy, preso Metz, nella Francia nordorientale, centoventicinque operai della FS Logistic hanno pacificamente sequestrato nei loro uffici i cinque dirigenti della sede locale. L'azienda aveva annunciato di voler licenziare 475 persone a seguito della perdita di un contratto con Hewlett-Packard. Gli operai hanno dichiarato che non rilasceranno i dirigenti finché non avranno rinegoziato le indennità di fine rapporto e gli aiuti al ricollocamento.

Si tratta, in un mese, del sesto sequestro di dirigenti industriali francesi da parte di operai e impiegati. Questa forma di lotta quasi dimenticata dopo i conflitti degli anni Settanta sembra aver riguadagnato un'inattesa efficacia, oltre a raccogliere notevoli consensi da parte dell'opinione pubblica.

I primi ad attuarla sono stati, il 13 marzo, i dipendenti della Sony di Pontonx-sur-l'Adour, presso Bordeaux: a seguito di un sequestro di 24 ore, i dirigenti hanno annunciato uno stanziamento di 13 milioni di euro in più per le loro indennità di fine rapporto. E' stata poi la volta del direttore industriale della 3M di Pithiviers, a sud di Parigi: dopo 30 ore di sequestro, il manager ha accettato di fissare un'indennità minima di 30 mila euro per ciascun licenziato.

Il 31 marzo gli operai della Caterpillar di Grenoble hanno trattenuto in ufficio per 24 ore tre dirigenti: una settimana dopo, il piano dei licenziamenti è stato ridotto, da 733 a 600 unità, e gli stanziamenti per le indennità di fine rapporto sono aumentati, da 48 a 50 milioni. Il 7 aprile gli operai della Scapa, fabbrica di adesivi di Bellegarde-sur-Valserine, vicino Ginevra, hanno sequestrato per tutta la notte quattro dirigenti: lo stanziamento per le loro indennità è passato da 890 mila a 1,7 milioni di euro. Infine il 9 aprile tre dirigenti della Faurecia, fabbrica dell'indotto auto di Essonne, poco a sud di Parigi, sono stati sequestrati per cinque ore: l'esito della trattativa non è ancora noto.

Oltre a rivelarsi efficace, il sequestro dei dirigenti da parte degli operai sembra anche raccogliere il consenso dell'opinione pubblica. Un sondaggio realizzato il 1 e 2 aprile dalla CSA per il giornale Le Parisien mostra che il 45% dei francesi considera questa forma di lotta "accettabile". Un'altro sondaggio, effettuato dall'IPOF per il giornale Paris Match rivela che il 30% dei francesi approvano i sequestri, mentre il 63% li considera "comprensibili". La simpatia già rilevata verso le proteste e gli scioperi degli ultimi mesi sembra quindi estendersi gradualmente verso iniziative più radicali, che secondo il direttore CSA Guy Groux sono destinate a moltiplicarsi.

3 Commenti a "Popolarità del sequestro"

  1. Lunobi

    Dal sequestro al sabotaggio: i dipendenti della società elettrica francese spengono la luce a singhiozzo a 65000 utenze.

    Anais Ginori su Repubblica

    Posted on 18 aprile 2009 14:20

     
  2. Lunobi

    L'ex Primo Ministro francese Dominique Villepin paventa un "rischio rivoluzionario" in Francia. Le Monde.

    Posted on 19 aprile 2009 20:08

     
  3. Lunobi

    I dipendenti della veneta Zen che produce componentistica auto in Francia occidentale minacciano di far saltare la fabbrica con bombole di gas se i clienti e comproprietari del macchinario, Renault e Peugeot, non verseranno loro un'indennità individuale di 30 mila euro (Repubblica)

    Posted on 14 luglio 2009 11:58

     

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